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Gli eventi da non perdere al Carnevale di Venezia

Perché andare al Carnevale a Venezia

Il Carnevale è sempre stata una delle mie feste preferite ed il Carnevale di Venezia è una delle esperienze da vivere almeno una volta nella vita.
Una delle domande che subito viene in mente quando si valuta di passare qualche giorno di Carnevale a Venezia è: cosa si fa? Scopriamo insieme quali sono gli eventi da non perdere se siete a Venezia in questo periodo.

A Carnevale, almeno per qualche giorno, tutto è concesso, si può lasciare a casa la vita di tutti i giorni e ci si può immergere in un’altra identità, in un mondo di fiaba e sogno, di eccessi e divertimento. E’ sempre stato così, sin dalla nascita di questa festività, legata, nei tempi più antichi, ai culti ancestrali in cui si celebrava il passaggio dall’inverno alla primavera. Nei giorni di festa il motto era “una volta all’anno è lecito non avere freni”, le classi sociali non esistevano più, vigeva l’eguaglianza, la libertà, chiunque indossava una maschera cosicché non ci fossero più differenze tra schiavi e padroni.

Ma è il Carnevale della Venezia del Settecento a diventare il più famoso. E’ questa l’epoca di Casanova, il periodo più goliardico nella storia della Serenissima, che l’ha resa, nell’immaginario comune, luogo di perdizione, in cui qualsiasi fantasia diventa realizzabile.

Il Carnevale di Venezia è tornato in auge solo negli ultimi decenni. Durante l’occupazione austriaca era, infatti, stato vietato, e ancora negli ultimi anni Settanta si svolgevano feste solo sull’Isola di Burano. Oggi è un appuntamento irrinunciabile, e vi sembrerà di tornare a quel 1700 tra abiti sontuosi, scherzi, parate tradizionali e feste galanti.

E voi? Siete pronti a realizzare i vostri desideri più reconditi?

Quando andare

Un tempo il Carnevale durava molto più a lungo, le maschere erano permesse dal giorno di Santo Stefano, giornata di inizio del Carnevale, al martedì grasso. Oggi dura circa tra settimane, ed il martedì grasso è ancora il giorno che chiude la festività.

Gli eventi principali del Carnevale di Venezia sono organizzati durante i tre fine settimana che precedono il martedì grasso. Di seguito troverete descritti gli eventi da non perdere al Carnevale di Venezia. Si tratta di spettacoli declinati in chiave moderna, ma che hanno origini molto antiche e rimandano a tradizioni passate. Conoscere un po’ delle storie all’origine di queste feste, vi permetterà di vivere il Carnevale con una consapevolezza diversa, che va oltre il puro spettacolo.

La Festa Veneziana sull’acqua

Il Carnevale si apre in genere di sabato con una scenografica parata lungo il Canale di Cannaregio, ogni anno con un tema diverso. Quest’anno il tema era “Tutta colpa della luna”, e dal Ponte dei Tre Archi si poteva godere di uno spettacolare colpo d’occhio della parata lungo tutto il canale. Il canale è raggiungibile a piedi dalla stazione in una decina di minuti, ma è preferibile arrivare con largo anticipo per riuscire a sistemarsi in maniera tale da avere una buona visuale del canale.

La parata prosegue, poi, la mattina della domenica con la seconda parte della festa sull’acqua, generalmente più sentita dai Veneziani. Alla parata partecipano, infatti, le Associazioni di Voga alla Veneta e diventa questa un’occasione per mantenere viva una delle tante realtà veneziane meno conosciute. Dalle 10.00 alle 12.00 il corteo si muove da Punta della Dogana lungo tutto il Canal Grande, per arrivare infine nel Canale di Cannaregio, dove, sotto il Ponte dei Tre Archi, avverrà lo Svolo della Pantegana, parodia del celebre Volo dell’Angelo.

La Festa delle Marie

Nel secondo sabato di Carnevale, quest’anno il 23 Febbraio, dodici ragazze, scelte durante un severo concorso che si svolge nelle settimane precedenti, sfilano indossando meravigliosi costumi tradizionali, realizzati dall’Atelier Pietro Longhi, in un corteo che parte da San Piero di Castello alle 14.30, percorre l’intera Riva degli Schiavoni ed arriva intorno alle 16.00 in Piazza San Marco.

La tradizione della Festa delle Marie risale al Medioevo e fu istituita per incrementare i matrimoni in una città ancora poco popolata. Le persone che si trovavano in condizioni meno agiate venivano aiutate dei patrizi e questo serviva anche per mantenere equilibrati i rapporti tra le varie classi sociali della città.

Il 2 febbraio dodici fanciulle del popolo venivano scelte per rappresentare la città, ricevendo la benedizione nuziale nella Chiesa di S. Pietro al Castello assistite dal Doge in persona. Le ragazze venivano poi accompagnate lungo Riva degli Schiavoni fino a Piazza San Marco per ricevere doni e partecipare al banchetto nuziale a Palazzo Ducale. In quel giorno alle prescelte venivano prestati gioielli, le famiglie patrizie partecipavano alle loro doti; era, insomma, un vero e proprio onore essere scelta come Maria e ancora oggi il titolo è ancora molto ambito, nonostante siano leggermente cambiate le motivazioni.

Il Volo dell’Angelo o Svolo della Colombina

Alle ore 12.00 della seconda domenica di Carnevale spetta alla Maria vincitrice del Carnevale precedente l’onore di indossare uno spettacolare costume storico e discendere dal Campanile di San Marco fino alla piazza sottostante.

La tradizione nasce a partire da un episodio avvenuto verso la metà del ‘500, in cui un funambolo turco riuscì ad arrivare alla balconata del Palazzo Ducale in equilibrio su una lunghissima corda. Da allora ogni anno temerari volontari hanno ripetuto il gesto, finché, in seguito ad un incidente mortale, all’acrobata fu sostituita una colomba di legno, e per questo fu cambiato il nome in “svolo della colombina”.

La Ballata delle Maschere e il Taglio della Testa al Toro

Il giovedì grasso l’Associazione “Compagnia dell’arte dei Mascareri” organizza la Ballata delle maschere con il taglio della testa al toro.

Anche questa festa ha origini antiche e rimanda ad un episodio del 1162, quando il doge Vitale Michiel II celebrò la vittoria su Ulrico, Patriarca di Aquileia e i suoi 12 feudatari ribelli. Per ricordare l’episodio, il Doge ordinò che ogni anno venissero portati in dono 12 porci-Feudatari ed 1 Toro-Patriarca, a cui veniva, appunto tagliata la testa, dopo aver subito lo scherno della piazza.

La parata ha inizio alle ore 15.00 in Campo Sant’Apostoli, prosegue tra spettacoli circensi, di danza e musica, per concludersi in Piazza San Marco alle 16.30.

Lo “svolo” dell’Aquila

Lo spettacolo del volo si replica anche la terza domenica di Carnevale. Dalle ore 11.00 alle ore 12.00 in Piazza San Marco si potrà assistere al volo dell’Aquila, detto anche “svolo”,  che spetta in questo caso ad un invitato “stellare” a sorpresa. Quest’anno sarà presente la campionessa di Short Track Arianna Fontana, vincitrice di 8 medaglie olimpiche, nell’ambito della promozione di Milano-Cortina candidata ai Giochi Olimpici invernali 2026.

L’Incoronazione della Maria e lo Svolo del Leon

Il martedì grasso il Carnevale si chiude con l’incoronazione della Maria e con lo Svolo del Leon rispettivamente alle ore 15.00 e alle ore 17.00 in Piazza San Marco.

Mascheratevi!

Abbiamo visto quali sono gli eventi da non perdere al Carnevale di Venezia, ma a qualsiasi spettacolo decidiate di partecipare, c’è un unica parola d’ordine: marscherarsi!

Qui qualche altro consiglio utile per vivere al meglio il Carnevale di Venezia.

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