Finlandia

Vita in Finlandia

Come si vive in Finlandia?

Durante il mio dottorato ho vissuto sei mesi ad Espoo, seconda città della Finlandia subito dopo Helsinki. Molti si chiedono come sia la vita in Finlandia, se sia facile o meno, ed io stessa prima di partire avevo molti dubbi; e avevo ragione, perché la Finlandia è parte dell’Europa, eppure appare lontana anni luce, così diversa da sembrare un mondo a sé. Ma alla fine sono stati sei mesi in cui ho potuto imparare a conoscere e ad amare un Paese, un popolo, uno stile di vita unici al mondo.

L’immaginario comune ritrae la Finlandia ed i Finlandesi freddi, tristi.  Eppure la sensazione che più ricordo quando ripenso ai mesi spesi lì è il calore: il fumo e l’odore del glögi (il nostro vin brulè); il caldo rigenerante (per i più) della sauna; i costanti 22 gradi in tutti gli edifici; il calore e l’odore del salmone affumicato mangiato nella piazza del mercato; i falò in riva al mare; il caldo dei guanti di lana pura regalati dal mio tutor da poco conosciuto; il calore del forno mentre preparavamo i joulutorttu, dolci tipici natalizi; il calore delle persone che, senza conoscermi, iniziavano a parlarmi e ad insegnarmi qualcosa dalle loro esperienze, quasi come angeli mandati per aiutarmi.

La Finlandia ed i Finlandesi mi hanno insegnato tanto. Lì ho imparato soprattutto il rispetto. Il rispetto per gli altri, nella gentilezza non forzata, in tutti i possibili piccoli gesti quotidiani gentili. Il rispetto per la natura, non assoggettata al cemento. Il rispetto per lo spazio proprio ed altrui. Il rispetto per il tempo, non scandito da orari forsennati di lavoro, ma da dedicare, al momento giusto, alla famiglia, ai propri hobby, ai festeggiamenti. Il rispetto per sé stessi, esaltato nell’amore per lo sport, per la forma fisica ed il cibo sano. Il rispetto per le donne, anch’esse in strada come operaie assieme agli uomini. Il rispetto per l’idea di famiglia e per le tradizioni, in tutti i rituali a cui ho avuto modo di partecipare.

Ho imparato ed amato talmente tanto tutto questo, che ho come un “mal di Finlandia”, ed il ritorno alla cruda realtà, alla vecchia, cara Europa che si ritrova non appena messo piede fuori da questo Paese magico, è stato durissimo, ed ancora oggi non riesco ad abituarmici. Ogni tanto avrei bisogno di un po’ di vita in Finlandia per ricaricarmi. Vorrei ritornare lì, rifugiarmi di nuovo in quel silenzio, in quegli spazi enormi, con quella bellezza negli occhi e quel calore nel cuore… anche se fuori ci sono -10 gradi!  

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